Cosa contiene il modello
In breve: il modello segue la struttura tipica di un budget svizzero – prima le spese fisse, poi gli accantonamenti, infine le spese variabili e il risparmio. Accanto ai valori indicativi ci sono le colonne «piano» e «effettivo»: le celle grigie calcolano da sole totale e differenza.
Le categorie sono: abitazione con spese accessorie, cassa malati con accantonamento per la franchigia, imposte, assicurazioni e canone Serafe, alimentari ed economia domestica, mobilità, comunicazione e abbonamenti, abbigliamento e cura personale, tempo libero e vacanze, salute (dentista, occhiali, partecipazione ai costi), risparmio e pilastro 3a, riserva per imprevisti.
- 12 categorie con valori indicativi
- Colonne piano, effettivo e differenza
- File Excel con formule e PDF da stampare
- Gratuito, senza registrazione
I valori indicativi
I valori si riferiscono a un'economia domestica con un reddito netto medio e servono da orientamento, non da obiettivo. Le voci più grandi sono l'abitazione (CHF 1’700), le imposte e gli alimentari. Il file è in tedesco; le categorie corrispondono a quelle elencate qui sopra.
Chi vive in Ticino deve spesso calcolare premi di cassa malati più alti e affitti più bassi rispetto ai valori indicativi: conviene sostituire subito questi due importi con i propri.
Come compilarlo in un'ora
Primo: tenere a portata di mano gli estratti conto degli ultimi tre mesi e l'ultima fattura delle imposte. Secondo: inserire le spese fisse esatte – affitto, premi, abbonamenti. Terzo: trasformare le fatture annuali in importi mensili dividendo per dodici. Quarto: stimare le spese variabili sulla base degli estratti conto, non a memoria.
Alla fine il modello mostra quanto resta ogni mese. Se il risultato è negativo, conviene intervenire prima sulle spese fisse – affitto, modello assicurativo, abbonamenti – che sulle piccole spese quotidiane.
Dal foglio Excel all'app
Un foglio Excel funziona finché lo si aggiorna. Molti lo abbandonano dopo poche settimane perché inserire ogni spesa a mano richiede tempo. Chi vuole lo stesso controllo con meno lavoro può riprendere la stessa struttura in BudgetHub: le categorie sono già pronte e ogni mese si vede la differenza tra piano ed effettivo – gratuitamente, senza collegamento bancario.
Gli accantonamenti fanno la differenza
Costi fissi e spese variabili figurano in ogni bilancio. Ciò che manca quasi sempre sono le voci intermedie: imposte, dentista, franchigia, Serafe, vacanze, riparazioni.
Arrivano una volta all'anno e fanno saltare il mese in cui cadono. La soluzione è meccanica: importo annuo diviso per dodici, iscritto come voce fissa – spesso CHF 500–900 al mese.
L'ordine che funziona
Prima una riserva di tre-sei mesi di spese, poi il rimborso dei debiti costosi, quindi la previdenza tramite il pilastro 3a, infine gli obiettivi liberi.
Invertire quest'ordine significa vincolare denaro senza disporre di una riserva – e la prossima spesa imprevista finisce sulla carta di credito.
