Le voci principali
In breve: l'alloggio pesa di più. Una camera in appartamento condiviso costa spesso CHF 600–900 a seconda della città, un monolocale molto di più. Seguono cassa malati, spesa, trasporti, materiale di studio e tempo libero.
Per gli studenti la cassa malati è la voce dove risparmiare è più semplice: un modello medico di famiglia o telemedicina e soprattutto la riduzione individuale dei premi, da richiedere ogni anno al Cantone.
- Camera condivisa: spesso CHF 600–900
- Cassa malati: modello alternativo + riduzione dei premi
- Trasporti: abbonamenti e sconti giovani
- Materiale di studio: comprare usato
Finanziare gli studi
Le fonti tipiche sono il sostegno dei genitori, un lavoro accanto agli studi e le borse di studio cantonali. I genitori hanno un obbligo di mantenimento fino al termine di una prima formazione adeguata, nella misura delle loro possibilità. Le borse dipendono dal Cantone e dal reddito dei genitori – la domanda vale quasi sempre la pena.
Un lavoro accanto aiuta, ma oltre 15–20 ore alla settimana gli studi spesso ne risentono. Meglio un budget realistico che un orario impossibile.
Esempio di budget mensile
Un esempio realistico per una studentessa o uno studente in appartamento condiviso in una città media: camera CHF 750, cassa malati CHF 250 (modello alternativo, prima della riduzione dei premi), spesa CHF 350, trasporti CHF 80, telefono e internet CHF 40, materiale di studio CHF 60, tempo libero CHF 150 e una riserva di CHF 100. Totale: CHF 1'780 al mese.
L'importo varia soprattutto con l'alloggio: un monolocale in città può aggiungere diverse centinaia di franchi, vivere dai genitori ne toglie altrettanti.
- Camera: CHF 750
- Cassa malati: CHF 250
- Spesa: CHF 350
- Trasporti, telefono, materiale, tempo libero, riserva: CHF 430
Mantenere il controllo
Con un budget ridotto ogni spesa irregolare conta: franchigia della cassa malati, tasse semestrali, libri. Metterle da parte ogni mese evita brutte sorprese. Per iniziare basta una riserva di qualche centinaio di franchi.
Gli accantonamenti fanno la differenza
Costi fissi e spese variabili figurano in ogni bilancio. Ciò che manca quasi sempre sono le voci intermedie: imposte, dentista, franchigia, Serafe, vacanze, riparazioni.
Arrivano una volta all'anno e fanno saltare il mese in cui cadono. La soluzione è meccanica: importo annuo diviso per dodici, iscritto come voce fissa – spesso CHF 500–900 al mese.
L'ordine che funziona
Prima una riserva di tre-sei mesi di spese, poi il rimborso dei debiti costosi, quindi la previdenza tramite il pilastro 3a, infine gli obiettivi liberi.
Invertire quest'ordine significa vincolare denaro senza disporre di una riserva – e la prossima spesa imprevista finisce sulla carta di credito.
