Chi paga l'imposta alla fonte
In breve: sono tassati alla fonte i lavoratori stranieri domiciliati in Svizzera senza permesso di domicilio C, i frontalieri e altre persone domiciliate all'estero che lavorano in Svizzera. Il datore di lavoro trattiene l'imposta ogni mese secondo una tariffa che tiene conto di stato civile, figli e reddito.
Con il permesso C, o con il matrimonio con una persona svizzera o titolare di permesso C, l'imposizione alla fonte termina e si passa alla tassazione ordinaria con dichiarazione d'imposta.
La tassazione ordinaria ulteriore (TOU)
| Situazione | Regola |
|---|---|
| Reddito lordo ≥ CHF 120’000 all'anno | TOU obbligatoria, dichiarazione completa |
| Reddito lordo < CHF 120’000 | TOU su richiesta entro il 31 marzo dell'anno successivo |
| Sostanza o altri redditi importanti | TOU d'ufficio |
La richiesta è vincolante: una volta chiesta, la TOU vale anche per gli anni seguenti, anche se diventa meno conveniente. Conviene quindi fare un calcolo prima di presentarla.
Quando la TOU conviene
La tariffa contiene deduzioni forfettarie. Chi ha deduzioni nettamente superiori – pilastro 3a (fino a CHF 7’373 dal 2027), riscatto LPP, spese di custodia dei figli, interessi ipotecari, lunghi tragitti – paga spesso troppa imposta alla fonte. La TOU permette di farle valere e di recuperare la differenza.
Al contrario, chi ha una sostanza importante o redditi aggiuntivi può pagare di più con la TOU. Per questo una simulazione prima della richiesta è essenziale.
- Pilastro 3a e riscatti LPP
- Spese di custodia dei figli
- Spese di trasporto elevate
Frontalieri dall'Italia
Con il nuovo accordo sui frontalieri in vigore dal 2024, i nuovi frontalieri sono tassati in entrambi i Paesi: la Svizzera preleva una parte ridotta dell'imposta alla fonte e l'Italia tassa il reddito accreditando l'imposta svizzera. Chi lavorava già come frontaliere prima dell'entrata in vigore resta di regola tassato solo in Svizzera secondo il regime transitorio.
In Svizzera, una persona che realizza almeno il 90 % del reddito mondiale del nucleo familiare in Svizzera può essere considerata quasi residente e chiedere una TOU con le stesse deduzioni di un residente.
Il budget con l'imposta alla fonte
Il vantaggio dell'imposta alla fonte è che non arriva una grossa fattura in primavera: il netto è già al netto delle imposte. Una TOU può però generare un conguaglio o un rimborso l'anno dopo. Chi la chiede dovrebbe tenere una riserva fino alla decisione di tassazione.
In caso di cambiamenti – matrimonio, nascita, secondo impiego, coniuge che inizia a lavorare – avvisa il datore di lavoro affinché applichi la tariffa corretta dal mese successivo.
Gli errori più frequenti
Mancare il termine del 31 marzo, dimenticare l'attestato del 3a, non segnalare il lavoro del coniuge o chiedere la TOU senza calcolo preliminare. Conserva ogni anno il certificato di salario e gli attestati delle deduzioni: ti serviranno se cambi idea.
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Le voci svizzere che mancano nei modelli esteri
Due voci distinguono un bilancio svizzero da quasi tutti i modelli internazionali: il premio della cassa malati, pagato pro capite e privatamente, e le imposte, fatturate separatamente anziché trattenute alla fonte.
Insieme rappresentano CHF 1'000–1'500 al mese per un'economia domestica media. Chi pianifica con uno strumento internazionale pianifica quindi sistematicamente troppo stretto.
Il calendario svizzero da conoscere
Quattro date scandiscono l'anno finanziario: la pubblicazione dei premi da parte dell'UFSP a fine settembre, il termine di disdetta al 30 novembre, il versamento nel pilastro 3a entro il 31 dicembre e la dichiarazione d'imposta in primavera.
Nessuno di questi termini viene prorogato e nessuno si annuncia da solo. Annotarli una volta nel calendario basta per non perderne più nessuno.
